Cosa ha fatto l'Unione Europea PDF Stampa E-mail
Maggiore sicurezza aerea e voli a costo più basso.Attraverso una sapiente gestione del traffico
aereo ed una rimodulazione degli spazi nazionali di volo, l’ Unione Europea ci ha consentito di accedere a
servizi aerei e aeroportuali a costi più bassi, aumentando altresì i livelli di sicurezza.
L’UE ha proceduto all’eliminazione dei singoli spazi aerei nazionali di cui, originariamente, ogni stato membro era responsabile. Questa azione è stata seguita dall’instaurazione di un CIELO UNICO EUROPEO governato da norme e regole comuni. Tali regole sono rivolte fondamentalmente a due obiettivi: garantire uno standard di sicurezza maggiore e liberalizzare il settore.

Riguardo al primo obiettivo l’Europa è intervenuta per mezzo di un sistema legislativo denominato SES (single european sky) in cui, oltre a prevedere la semplificazione delle procedure, per piloti e controllori di traffico aereo, si contempla anche l’unificazione dei controlli nelle varie aree aeroportuali, al fine di assicurare un servizio più rapido.Per ciò che concerne invece la liberalizzazione del settore aereo, è stato approvato il regolamento del Consiglio 2409/92 che prevede la liberalizzazione delle tariffe aeree, delle tariffe di trasporto bagagli, nonché una riduzione delle misure anticoncorrenziali esistenti tra compagnie e aeroporti. In questo modo si permette ad una qualsiasi compagnia, di un qualsiasi Stato membro di avere accesso ai servizi aeroportuali ed aprire nuove rotte.Tutte queste misure hanno fatto in modo che ci fosse una forte intensificazione del traffico aereo, un sensibile calo delle tariffe ed un notevole ampliamento delle possibilità di scelta dei passeggeri.

2) Instaurazione del mercato comune

Grazie all’Unione Europea oggi possiamo godere di tutte le opportunità che un mercato composto da 500 milioni di persone e 27 paesi può offrire.Il mercato comune già previsto nei trattati di Roma del 1957, prevede la liberalizzazione dei quattro fattori della produzione : persone, merci, servizi e capitali.

Fino a metà degli anni ’80 la circolazione delle merci continuava ad essere rallentata, questo a causa della presenza di barriere e vincoli. Una forte accelerazione al processo di unificazione del mercato è stata data nel 1987 quando è entrato in vigore l’ Atto Unico. Ancor più spinta viene poi data dal Trattato di Maastricht, con il quale si avvia una reale apertura dei mercati e una più efficace rimozione delle barriere, tariffarie e non.

I risultati ottenuti sono evidenti sotto tutti i punti di vista.Oggi si può circolare in tutti gli stati membri senza passaporto, non bisogna attraversare barriere, le opportunità di lavoro si sono moltiplicate, l’accesso ai mercati esteri è stato semplificato, sia per i consumatori che per gli imprenditori, e tutto questo grazie al Mercato Comune Europeo.Il processo però non è ancora completo, sono necessari altri interventi che permettano a cittadini e liberi professionisti di godere in pieno delle possibilità che il Mercato comune offre.

3) La pace
E’ sicuramente uno degli obiettivi più importanti raggiunti dall’Unione Europea.Il progetto dell’UE nacque sulle ceneri della seconda guerra mondiale e fu sviluppato proprio con l’obiettivo di evitare il ripetersi di eventi tragici come la guerra.

Non a caso, all’interno dello spazio comunitario, dalla fine della guerra ad oggi non si sono più avuti né conflitti né guerre, e questo si deve soprattutto al lavoro di conciliazione che le istituzioni europee hanno svolto fin dalla loro nascita.
La Comunità Europea oltre a porsi l’obiettivo di garantire la pace all’interno dei suoi confini, si prefigge anche lo scopo più ambizioso di estenderla geograficamente

Ciò risulta evidente se si prendono in considerazione gli ultimi 15 anni in cui, l’ Europa ha fatto sforzi evidenti per conservare la pace ed esportare la democrazia.Nei Balcani l’UE è intervenuta, senza successo, in favore di un soluzione politica, in altri casi (Darfur, Congo, ecc.) invece si è tentato di risolvere la situazione intervenendo tramite finanziamenti mirati (soft power) che aiutassero i paesi in questione ad uscire dalla crisi.Questa politica di solidarietà e cooperazione si inserisce nel quadro più ampio della PESC, politica estera di sicurezza comune, sancita e formalizzata nel 1992 dal trattato di Maastricht.


4) Mobilitazione degli studenti : programma Socrates ed Erasmus.Al fine di incentivare l’integrazione culturale tra gli stati membri e di promuovere scambi studenteschi, l’ UE ha elaborato un programma di formazione denominato SOCRATES.
All’interno di tale programma si inserisce il ben più noto progetto per studenti universitari, ERASMUS.
SOCRATES prevede tre aree di intervento:

Formazione ad alto livello (Erasmus)
· Educazione scolastica
Educazione degli adulti (Programma di  formazione lungo tutta la vita)

Ad aver riscosso maggior successo fino ad ora è stato sicuramente il programma di formazione ad alto livello, che ha visto fino ad oggi la partecipazione di 2200 università, 31 paesi diversi e 1.200.000 studenti.L’Erasmus prevede la possibilità per gli studenti universitari, di trascorrere un semestre o un intero anno accademico presso una Università all’estero, per apprendere lingue e culture diverse.Il progetto ha come primo obiettivo quello di incrementare la mobilità degli studenti. In merito invece al corpo docente, Erasmus prevede la produzione di curricula trans-nazionali al fine di aprire nuovi scenari anche per i professori.Per quanto riguarda il settore, “Educazione degli adulti”, il programma SOCRATES prevede per il periodo 2007-2013, la possibilità per persone adulte, di proseguire gli studi all’estero. Tale progetto prende il nome di “Programma di formazione lungo tutta la vita”. Il budget assegnato per tale periodo è pari a 6.970 milioni di Euro.Questa attenta programmazione ha ampliato notevolmente le opportunità degli studenti universitari, ha promosso la cooperazione scientifica tra le istituzioni accademiche ed ha incrementato la mobilità fisica di studenti e docenti all’interno dell’UE.


5) Fondi regionali


La distribuzione di fondi regionali da parte delle istituzioni europee è mirata a scopi ben precisi.
Tali interventi economici infatti perseguono l’obiettivo di ridurre il gap finanziario esistente tra i 27 Stati membri.

E’ evidente come, in quanto a ricchezza, ci siano forti differenze tra i paesi neo- entrati (paesi dell’est e del sud Europa) e quegli Stati del nord Europa che in merito a reddito pro-capite e PIL nazionale sono sicuramente più progrediti.
In poche parole la priorità di questi fondi è di rendere gli standard di vita di questi nuovi Stati membri più vicini alla media dell’ UE, e tutto questo nel più breve tempo possibile.
Anche l’erogazione di tali fondi quindi si ispira al già citato principio della solidarietà e della coesione.
Tali fondi assegnati sulla base di un progetto di sviluppo e intervengono in diversi settori :

  • Investimenti e infrastrutture. A sostenere tale settore è stato istituito il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
  • Sviluppo rurale e agricoltura. In merito è stato creata La Sezione Guida del Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia
  • Riduzione della disoccupazione, per questa problematica è stato istituito il Fondo Sociale Europeo
  • Affari marittimi e pesca, in proposito nel 1999 è nato Lo Strumento Finanziario per l’orientamento marittimo.

6) L’ Euro

Austria
, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna, questi sono i paesi che attualmente hanno adottato l’Euro.
Dal 1° Gennaio 2002 la moneta unica è entrata nella quotidianità di molte persone, ed oggi, dopo 7 anni dalla sua nascita, l’Euro influenza direttamente la vita di 320 milioni di abitanti e indirettamente circa 490 milioni di europei.

I vantaggi di avere una moneta unica sono molteplici :

  • possiamo acquistare prodotti e servizi in un qualsiasi Stato dell’eurozona senza dover fare nessuna operazione di cambio valuta
  • è più agevole paragonare i prezzi all’estero
  • la speculazione tende a diminuire
  • sono stati abbattuti i costi che derivavano da
    operazioni di cambio estero.

Oltre a questi vantaggi di cui ogni comune cittadino può rendersi conto, ce ne sono altri che pur essendo meno vistosi sono ugualmente importanti. Ci si riferisce in questo senso alla stabilità monetaria che grazie all’euro è arrivata anche in Europa. E’ utile ricordare in questo senso che, prima del 2002, le singole monete nazionali erano soggette a forti oscillazioni valutarie e ciò rendeva difficoltoso ad imprenditori ed investitori pianificare i loro investimenti.
Oggi grazie ad una moneta forte e ad una maggiore stabilità del mercato gli imprenditori sono facilitati nei loro investimenti.A questa solidità della valuta si associa una sostanziale stabilità dei prezzi e un abbassamento dei tassi di interesse.


7) Politica ambientale

Il problema dell’ ambiente e del continuo riscaldamento della terra è diventato oggi una delle tematiche centrali dell’azione europea. Anche se il tema è stato preso in considerazione relativamente tardi (anni 70) oggi si è preso coscienza della reale portata del problema e si cerca di recuperare attivamente il tempo perduto.

Nel 1987, con l’entrata in vigore dell’Atto Unico, la politica ambientale subisce una forte accelerazione e vengono emanate diverse misure in materia di ambiente.

Queste si riferiscono a diversi ambiti:
  • Protezione della natura
  • Smaltimento dei prodotti chimici
  • Qualità dell’aria e dell’acqua
  • Regolazione del consumo delle risorse natu

Nel 1993 la politica ambientale europea ha un nuovo slancio, questo gli viene conferito dal Trattato di Maastricht che oltre a prevedere soluzioni durevoli propone il concetto di sviluppo sostenibile.
Tramite il concetto di sviluppo sostenibile si pongono degli obiettivi di lunga durata riguardanti il cambiamento climatico, le risorse naturali e i trasporti. Oltretutto si prevedono anche una serie di misure idonee a raggiungere tali obiettivi.
Al fine di monitorare il comportamento dei singoli stati e sorvegliare il rispetto degli standard stabiliti dal principio di Sviluppo Sostenibile, nel 1994 è stata appositamente istituita una Agenzia Ambientale Europea. E’ importare anche ricordare che l’ UE è stata tra i maggiori sostenitori del Trattato di Kyoto e che ha incoraggiato fortemente i suoi Stati membri a firmarlo.

8) Commercio estero


La politica di liberalizzazione dell’ Unione Europea non ha riguardato soltanto il mercato interno, ma si è concretizzata anche in una importante apertura delle frontiere commerciali verso l’esterno. Avere rapporti commerciali con paesi non europei oggi è molto più facile che in passato, si possono acquistare prodotti o servizi senza dover pagare alcuna tassa doganale.
Per ciò che concerne i rapporti di paesi esterni all’UE con gli Stati membri, anche questi risultano molto semplificati e meno costosi, ciò significa che per i consumatori europei si è aperto un nuovo scenario che offre maggiori opportunità a costi più bassi. Per ciò che concerne l’ ingresso nel mercato estero, di Stati membri non ancora propriamente ricchi, l’ UE prevede un procedimento graduale di inserimento.
Infatti in molti casi ,questi Stati non hanno ancora un livello economico e di industrializzazione tale da poter competere con i giganti economici del pianeta (Stati Uniti, Cina , India, ecc..).

9) Sanità


Nonostante il settore sanità sia ancora di competenza dei singoli Stati membri, oggi ci si sta muovendo verso la delega di alcune particolari materie, alle istituzioni europee.
Oggi l’ Unione Europea si occupa soprattutto di quei problemi sanitari che sono comuni agli Stati membri e non solo. In questo senso si fa riferimento a problematiche quali alcool, cancro, droghe e soprattutto AIDS.
Gli obiettivi che si propone la politica sanitaria  europea sono molteplici :
  • Migliorare la protezione contro i rischi della salute
  • Promuovere prosperità e solidarietà
  • Migliorare la conoscenza sulle questioni di salute, a tutti i livelli di società

Si tenta di raggiungere tali scopi attraverso l’ emanazione di misure che interessano settori diversi.

In primo luogo si incentiva la mobilità dei pazienti e dei professionisti sanitari al fine di accrescere la cooperazione dei sistemi sanitari, colmando così le disuguaglianze tra di loro.

In secondo luogo è stato sviluppato un sistema di monitoraggio dei sistemi sanitari europei, al fine di fornire aiuti e finanziamenti più mirati.

Un passo importante infine è stato fatto nel 2004, quando è stata istituita la Carta Sanitaria Europea. Questa permette a chiunque si ammali nel territorio di un altro Stato membro di ottenere prestazioni sanitarie e rende più facile difendere i propri diritti.


10) Protezione dei consumatori

Nel corso degli anni l’ Unione europea ha raggiunto un alto livello di protezione dei consumatori adottando una “strategia della salute dei consumatori” che è riassumibile nei punti seguenti :

  • Rimanda indietro il prodotto. Se la merce acquistata non funziona hai la possibilità di rimandarla indietro e la garanzia fissata dall’ UE dura due anni.
  • Compra ciò che vuoi, quando vuoi. Si ha la possibilità di acquistare qualsiasi prodotto in qualsiasi stato membro, senza dover pagare la dogana.
  • Sicurezza del prodotto. L’UE tramite il marchio CE certifica la sicurezza della merce. Inoltre viene istituito l’obbligo legale per un azienda di informare della pericolosità dei propri prodotti, i paesi che ne sono colpiti.
  • Sicurezza di prodotti alimentari. È obbligo per le aziende elencare tutti gli ingredienti presenti in un prodotto e attestare se il cibo è geneticamente modificato o contiene ingredienti geneticamente modificati.
  • Cambia opinione. Se hai fatto un acquisto tramite posta o internet hai la possibilità di annullare il contratto fino a sette giorni dopo l’acquisto, senza dover fornire spiegazioni.
  • Protezione da pubblicità ingannevoli. Secondo una normativa comunitaria le pubblicità ingannevoli sono proibite, e durante le televendite sussiste l’obbligo per i rivenditori di fornire tutti i dati relativi al prodotto che si sta vendendo, chi lo sta vendendo e quanto costa.

  • Altre importanti misure sono state prese per ciò che concerne la sicurezza alimentare. In proposito, nel 2002 è stata istituita l’ autorità europea per la sicurezza alimentare (AESA). Tale organismo fornisce pareri scientifici e informazione riguardo la reale pericolosità di determinati prodotti.