| Il concetto che è finalmente passato è fondamentale: i problemi, le diversità, i punti interrogativi ai quali dare una risposta, insomma tutto ciò che non è chiaramente semplice in questo Partito, non si risolve magicamente da solo ma necessita di attenzione, orgoglio e lucidità da parte di tutti.
La relazione finale del segretario nazionale Pier Luigi Bersani al termine del "Pdopen" del 21 e 22 maggio va ad affermare proprio questo tipo di idea: "Ho sentito discussioni su nostri problemi: bene diamoci un passo, non si risolvono con la bacchetta magica ma con lavoro, lavoro, lavoro".
Il vice segretario Enrico Letta ha espresso la necessità di un Partito che non sia perfetto ma che sappia "con qualche difetto" tornare a parlare ai cittadini e correggere insieme i difetti della società. Un partito che ritrovi appunto "l'orgoglio".
Orgoglio e Lucidità nell'agire.
In tutti gli interventi che si sono succeduti all'interno dell'Assemblea la forza dell'orgoglio di essere democratici, la lucidità e la voglia di rimboccarsi le maniche sembrano essere entrati nel DNA del PD.
Da ora in poi rispettare questi due parametri di riferimento è un obbligo, una necessità doverosa e assoluta.
L'orgoglio di appartenere a questa forza politica deve tradursi però nell'orgoglio di essere tra coloro che nel Paese sostengono il Riformismo, quello vero, quello che ha a cuore la libertà dei propri cittadini e che non pensa e confonde questa parola col liberismo, quello che sa che servono nuove soluzioni perché ci sono nuovi problemi in un nuovo secolo che vive nuovi elementi di diseguaglianza.
La lucidità nell'agire come democratici è quella che si deve notare quando si decide di assumere in maniera chiara, sciogliendo dubbi, perplessità e incoerenze, delle decisioni e delle linee guida. Da questa Assemblea nazionale si è iniziato a delineare su Green Economy, Lavoro, Innovazione, Europa, Energia, Diritti civili, non con delle belle parole valide per tutte le stagioni ma delle posizioni chiare, limpide, forse anche non subito condivisibili da tutti
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