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29 gennaio 2010 - Una schengen del mare consulta speciale del mare della toscana |
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L’idea di convocare una sessione speciale allargata della Consulta del Mare della Toscana, nasce dall’incontro del 19 Novembre 2009 al Parlamento Europeo a Bruxelles, tra l’Assessore della Regione Toscana Giuseppe Bartolucci e l’Europarlamentare Guido Milana – Vice Commissario della Commissione Pesca e membro della Commissione Trasporti.
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Al tavolo dei lavori, presso la sede della Presidenza dell’Autorità Portuale di Livorno, oltre all’assessore regionale e al parlamentare europeo, hanno partecipato: i Presidenti delle Autorità Portuali di Livorno, di Marina di Carrara e di Piombino, i Comandanti delle Capitanerie di Porto della Toscana, rappresentanze di categoria e alcuni Comuni interessati da impianti e attività di acquicoltura.
I lavori della sessione speciale si sono concentrati sulla costituzione di una strategia comune per favorire un futuro sostenibile dell’acquacoltura europea. L’europarlamentare Guido Milana, ha dettagliato tutte le novità che il Parlamento Europeo intende introdurre nel contesto normativo.
Notevole attenzione da parte dei presenti ha suscitato il nuovo Regolamento Europeo sull'acquacoltura su cui l’europarlamentare sta impegnando tutti i suoi studi a Bruxelles. Un regolamento unico, atto ad eliminare tutte le norme che attualmente toccano indirettamente la materia. La costituzione di un Fondo specifico. Un regolamento con dei punti chiari, come “l’urbanistica del mare” per l’individualizzazione di aree adibite agli impianti. Una politica dei marchi e la giusta considerazione dell’impatto ambientale nelle zone limitrofe agli impianti.
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Il secondo importante tema su cui si sono concentrati in seguito i lavori della sessione, ha riguardato l’elaborazione di un nuovo regolamento europeo per il trasporto marittimo privo di frontiere, con una semplificazione delle formalità per le navi che si spostano tra i porti dell’Unione Europea.
Una Schengen del mare. Con questa similitudine l’Onorevole Milana ha spiegato come si sta tentando di rendere più competitivo il trasporto marittimo. Una semplificazione e armonizzazione del settore, per rendere più appetibili le autostrade del mare; valorizzando il sistema infrastrutturale e logistico con l’informatizzazione e la digitalizzazione dei dati, atti a snellire le procedure portuali.
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La sessione si è conclusa con interventi importanti delle autorità presenti, i quali hanno sottolineato l’importanza di avere parlamentari europei sensibili ai problemi marittimi e disponibili a confrontarsi con i rappresentanti del settore.
L’Onorevole Milana ha spiegato che è “linfa vitale”, per il suo operato, lavorare in sinergia con la Consulta e con i rappresentanti di categoria, per ridurre quel gap europeo tipico italiano, per comprendere meglio i bisogni del mondo marittimo e per creare un regolamento ad “hoc” per un settore tanto caro alla regione Toscana e a tutta l’Italia.
Si punta molto a questa buova collaborazione, per cercare di evitare in futuro che ll settore marittimo italiano sia costretto ad accettare regolamenti adottati in Europa senza la possibilità di proferir parola.
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