Rapporti Gb-Ue: le parole di Delors ci devono far riflettere : Jacques Delors è uno dei padri nobili dell'Europa ed è stato il principale artefice degli accordi di Maastricht che nel 1992 hanno fatto fare un "salto di qualità" dell'istituzione comunitaria, trasformando da un semplice mercato comune a qualcosa di molto di più. Le sue parole vanno sempre seguite con molta attenzione, anche quando vanno a sostenere tesi o idee che, ad una prima lettura, potrebbero apparire alquanto incredibili o non accettabili. L'intervista che ha rilasciato ad un quotidiano tedesco sul futuro dei rapporti tra Gran Bretagna e il resto dell'Unione europea rientra in quel tipo di affermazioni su cui si deve riflettere, dalle quali si può ripartire per capire meglio il presente dell'Ue e il suo "futuro prossimo".
2012: ecco cosa ci lasciamo alle spalle: Il 2012 volgerà al termine ben presto e sembra che con questo anno ci lasceremo alle spalle l'abisso. Durante il 2011 abbiamo assistito all'avvento di una crisi che, una combinazione letale di indecisioni, pregiudizi, mancanza di leadership, divisioni tra paesi ed esasperante lentezza istituzionale hanno rischiato di trasformare in una crisi esistenziale, ponendo seriamente a repentaglio la sopravvivenza dell'euro. L'azione della Bce, quella di inondare il mercato di liquidità, può aver arginato il problema, ma non sarà di certo la soluzione. Siamo arrivati al punto dove, chi speculava sulla sopravvivenza dell'euro, ad un certo punto ha cominciato a prevederne il collasso.
Grecia in fiamme. A rischio il sogno europeo se non ci muoviamo!: Le immagini provenienti dalla Grecia sono cruciali per la storia contemporanea di tutto il continente europeo. Il Parlamento ellenico si è riunito in un clima surreale ad Atene per votare un doloroso provvedimento legislativo per dimostrare alla Commissione europea e al Fondo monetario internazionale di essere “credibile” e all'altezza della situazione, e così ottenere la nuova tranche degli aiuti finanziari quantificabile in 130 miliardi di euro, utili per evitare il default del paese di Pericle e di Socrate. Quando si parla di documento doloroso non si esagera. Nel documento votato da 199 deputati greci di destra e di sinistra si approvano tagli al personale dell'impiego pubblico non indifferenti (15mila posti), tagli agli stipendi.
L’esodo di massa del popolo Saharawi per protestare contro le condizioni socio - economiche: La protesta più dirompente del popolo Saharawi da 35 anni ad oggi. Circa 12.000 saharawi si sono accampati presso Agdaym Izik, in pieno deserto, a 15 Km da El Aaiùn per protestare contro la politica discriminante del governo marocchino. Il popolo Saharawi infatti, sconta sin dal 1975 la cessione al Marocco da parte della Spagna, della porzione del sahara occidentale in suo possesso. Da quel giorno le istanze di autodeterminazione del popolo saharawi sono state ripetutamente rigettate, ed affrontate con l'ausilio di violenze e  vessazioni, incarcerazioni dei leader politici del Fronte Polisario.
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L'Economia della Pesca nel quadro della nuova politica europea Pcp - Feamp

“L'Economia della Pesca nel quadro della nuova politica europea Pcp - Feamp'' è il titolo dell'incontro che si è tenuto il 16 maggio nella Sala del Consiglio a Civitanova Marche. All’iniziativa hanno partecipato il sindaco Claudio Corvatta, l'assessore alla Pesca della Regione Marche, Sara Giannini, il vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, onorevole Guido Milana, il deputato Luciano Agostini, Pietro Gasparri dirigente presso la direzione Pesca del Ministero per le Politiche Agricole e della Pesca, Giampaolo Bonfiglio, portavoce del Coordinamento Pesca Alleanza cooperative italiane, il professor Corrado Piccinetti, direttore del Laboratorio biologia marina di Fano, Alessandro Lucchetti, ricercatore Cnr Ismar, rappresentanti regionali delle associazioni di categoria. Il convegno è stato organizzato con l’intento di fare il punto, con rappresentanti e operatori del settore, sull'evoluzione della politica europea per la Pesca alla vigilia del nuovo periodo di programmazione.

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Evasione fiscale. S&D : raggiungere una base comune per allentate l’austerità in molti paesi dell’Unione

Kleva Kekus ha redatto un sull’evasione fiscale, ponendo in rilievo l’importanza di combattere efficacemente questa vera e propria piaga che costa migliaia di miliardi di euro ogni anno all’Ue.

La relazione si basa su trenta punti specifici, tra i principali vi sono la revoca della licenza alle banche e agli istituti che favoriscono la frode fiscale, l’istituzione di una lista nera delle giurisdizioni che facilitano la frode e la definizione di un quadro comune per l’imposta sulle industrie.

L’eurodeputata ha inoltre sottolineato la neessità che la relazione abbia un taglio pratico alla questione. Nel dibattito alla riunione di gruppo S&D è stata inoltre segnalata l’importanza di raggiungere una base comune con i partiti conservatori e con parte dei liberali e di ottenere un gettito fiscale maggiore proprio attraverso la lotta all’evasione che permetterebbe anche di allentare l’austerità in molti Paesi dell’Unione.

 

Ripartire dalle responsabilità. Innovare con la speranza

Ripartire dalle responsabilità. E’ questa la parola che ha caratterizzato l’assemblea nazionale del Partito Democratico, sabato 11 maggio, e che ha dato l’incarico a Guglielmo Epifani, già segretario generale della Cgil e ora parlamentare democratico, di guidare il partito fino allo svolgimento del prossimo congresso. Un grande giorno di confronto, che ha visto uomini e donne trovare una strada condivisa per prepararsi ad affrontare un periodo importante per la storia del Partito.

 

 

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