Pesce un bene comune
"Il futuro dei pescatori e dell’alimentazione umana dipende essenzialmente dal futuro dei pesci".
Pesce un bene comune

Al via la promozione della campagna pubblicitaria a tutela del pesce come bene primario dell’intera comunità europea, al fine di evitarne lo sfruttamento e le conseguenze negative che ne derivano.
Di che cosa si tratta?
La campagna sul pesce bene comune intende richiamare l`attenzione dell`opinione pubblica sul progressivo impoverimento delle risorse ittiche: molti stock sono soggetti a uno sfruttamento eccessivo. Identificare il pesce come una risorsa comune significa metterla definitivamente al riparo da pratiche di sfruttamento che sono in grado di creare solo conseguenze negative.
Quali obiettivi per “Pesce un bene comune”?
Innescare un processo di reale cambiamento che possa invertire questa minacciosa tendenza all’impoverimento dell’ecosistema marino. E' inoltre necessario garantire l`accesso a tali risorse anche per le generazioni future. L'Unione Europea ha la responsabilità di avviare un processo politico e di costruzione di un sistema di relazioni internazionali acquisendo come concetto di base che "Il futuro dei pescatori e dell’alimentazione umana dipende essenzialmente dal futuro dei pesci".
A chi è rivolta?
A tutta l`opinione pubblica interessata a un`azione mondiale in grado di richiamare a una maggiore corresponsabilità: istituzioni, forze produttive e consumatori

30/11/2011 0047/2011
DICHIARAZIONE SCRITTA
presentata a norma dell'articolo 123 del regolamento
sulle risorse ittiche come bene comune
Guido Milana, Kriton Arsenis, Corinne Lepage, Maria do Céu Patrão Neves, Raül Romeva i Rueda
Scadenza: 15.3.2012
0047/2011
Dichiarazione scritta sulle risorse ittiche come bene comune
Il Parlamento europeo,
– visto l'articolo 117 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 (UNCLOS), che prevede che tutti gli Stati hanno l'obbligo di adottare misure per assicurare la conservazione delle risorse biologiche dell'alto mare, o di cooperare a tal fine con altri Stati,
− visto l'accordo del 1993 inteso a favorire il rispetto delle misure internazionali di conservazione e di gestione da parte dei pescherecci in alto mare, e il codice di condotta della FAO del 1995 per una pesca responsabile,
− visto l'articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che il consumo globale medio di prodotti della pesca ha raggiunto la cifra record di 17 kg pro capite all'anno, e che per oltre 3 miliardi di persone tali prodotti garantiscono più del 15% dell'apporto di proteine;
B. considerando che la sostenibilità globale della pesca è un requisito indispensabile per la conservazione degli stock ittici e per l'accesso delle generazioni future a tale inestimabile risorsa marina, che la concentrazione in mani private dell'attività della pesca comporta gravi effetti negativi;
C. considerando che è necessario agire a livello globale per proteggere tale risorsa e garantire che venga considerata come un bene comune, assicurando al tempo stesso anche un'equa distribuzione dei benefici collettivi ad essa correlati;
1. invita la Commissione a promuovere interventi legislativi, a livello dell'UE e degli Stati membri, sull'importanza delle risorse ittiche come bene comune globale, ad attuare le misure necessarie per proteggerle, a garantire l'accesso a tali risorse e il loro utilizzo sostenibile - attraverso il coordinamento internazionale - e a condurre una campagna informativa per i cittadini dell'UE;
2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.






